Massa, cittadina idilliaca nel nord della Toscana protetta dalla parossistica mole delle Alpi Apuane, è un gioiello che ricorda le fiabe. Il mare, il castello Malaspina, il centro storico e la Piazza degli Aranci t'inebriano il cuore e ti rallegrano l'anima. E Giovanni Pascoli scriveva:


 
Siede Massa tra lucida verzura
d'aranci, a specchio del Tirreno mare;
vede tagliente dietro lei spiccare
come zaffiro immenso la Tambura:
verdeggiante e declive in una pura
chiarità d'alba il Belveder t'appare;
sola, in disparte, sembra minacciare
nubi passanti la Brugiana oscura.
Mi sveglia il canto delle capinere
tra le magnolie e m'assopisce un lento
ronzio di ruote e romba di gualchiere.
Come bimbo cullato io m'addormento:
e allor fugge, allor vola il mio pensiero,
ed in Romagna accanto a voi mi sento.

La Giuria

Carlo Ceccopieri, primario ospedaliero emerito, letterato, umanista.
Giacomo Bugliani, avvocato, operatore culturale.
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